Cari Amici,

questo articolo mi costa un po’. Come sapete siamo nati da poco e stiamo particolarmente attenti al giudizio dei nostri lettori appassionati, non vorremmo fare, scrivere o comunque pubblicare cose che diano un’immagine distante da ciò che siamo veramente. Per cui, finché si tratta di intervistare i nostri amici entusiasti delle loro auto, indipendentemente dal valore economico che possano avere, risulta tutto più “semplice”. In questo caso i dubbi ci sono venuti, per cui abbiamo deciso di parlare di quest’auto in una nuova sezione che abbiamo chiamato “Il bar degli Emiliani Volanti”.

Veniamo alla macchina, la 550 Spyder originale è un’icona di un marchio a sua volta iconico,  pochissimi gli esemplari prodotti, connotazione prettamente corsaiola, e quel numero 550 che deriva dal peso totale della vettura (altri dicono dalla sigla di progetto), meno di una F1 odierna. Resa famigerata dall’incidente mortale accorso all’attore e pilota James Dean, resta una delle Porsche più desiderate, il fatto che non ce ne siano in vendita rende vano il parlare di prezzo, si vocifera di quotazioni superiori ai 5 milioni di euro, ma appunto non vi è un vero mercato.

Noi Emiliani Volanti siamo venuti a conoscenza dell’esistenza di una replica in territorio modense, così ci siamo immediatamente interessati, con tutti i dubbi amletici di cui sopra e siamo andati.

Il primo impatto.

Sinceramente il fatto di sapere che avrei incontrato una replica, mi ha fatto andare piuttosto prevenuto, probabilmente avrei detto che schifezza (passatemi il termine) prima ancora che aprissero il portone, però devo dire, ci sono rimasto. Non voglio dire che sia bellissima, anche perché i gusti sono estremamente soggettivi, però ha tanto fascino, la sua carrozzeria argento lucente, i due sedili in pelle rossa, tutto così minimale, hanno fatto centro in me. Il logo Porsche e le scritte (la casa produttrice di questa replica è una delle poche autorizzate ad usare i loghi originali) fanno il resto.

Il servizio fotografico

Per fare il servizio fotografico abbiamo chiesto al proprietario dell’auto di spostarla, e da qui, tutto si tinge di retrò, il borbottio del motore (non Porsche), questa creatura che si muove tra le vetture moderne presenti sembra un Unicorno ad un concorso di Pony, la gente si ferma a guardarla, forse anche il tempo rallenta, tutto prende un altro sapore, e già cominci a dimenticare che sia una replica. Il proprietario, fin troppo gentilmente ci invita a fare un giro di prova, ma come sapete preferiamo sempre evitare, amiamo le auto, sappiamo cosa sono per noi, immaginiamo che sia lo stesso per gli altri entusiasti possessori, non mi perdonerei mai se nel traffico del sabato venissi centrato dal proprietario di una multipla a Metano che guida sfogliando le offerte dei vari supermercati.

Conclusione

Ed eccoci, alla fine, ma forse anche all’inizio, ha senso una replica? Potrei rispondervi chiedendovi se abbia senso una 550 originale da 5 mln, ma come abbiamo detto non se ne vendono e non so quanti di voi siano tanto fortunati da porsi il dubbio.

La mia risposta è che dipende da noi, cosa vogliamo dalla nostra auto? E’ la domanda principale ed unica che contraddistingue ognuno di noi, la macchina è il mezzo che ci permette di esprimere la nostra passione. Io preferisco sempre una macchina che mi permetta di fare qualche giro di pista o che mi porti al Nurburgring,  di certo questa Replica non sarebbe la mia prima scelta, però sinceramente nel mio garage la vorrei, certo non al posto di ciò che attualmente c’è, però in aggiunta, sì, sinceramente la vorrei.

Il fatto che sia una replica? Intanto ha i loghi Porsche, per questo già fa, poi, quello che mi ha sempre spinto all’acquisto delle mie auto è sempre stato ciò che pensavo e speravo che queste potessero darmi indietro in termini di emozioni e divertimento, di quello che pensano gli altri non mi interesso più di tanto, se la mia scelta è stata giusta sono troppe le emozioni che mi trasmette per preoccuparmi dell’altrui pensiero.

Aggiungo una nota, ho fatto un piccolo test infilando questa replica in un raduno di Porschisti, tutti l’hanno guardata, alcuni perplessi, quasi tutti silenziosi, chi si è espresso la riteneva originale, per correttezza sono intervenuto spiegando di cosa si trattava.

Ecco amici il senso dell’articolo, sì, è una Replica, ve lo dico dall’inizio, non spacciamo ciò che non è per qualcosa di diverso, ma se questo mio articolo, può far sì che un appassionato vada a prenderla e realizzi la sua passione con lei mi sentirò particolarmente felice.

Ditemi, sbaglio? Sinceramente voi cosa ne pensate?


Marcello Rossetti

Marcello Rossetti

Appassionato di auto da sempre, amante della guida e del pilotaggio. Fammi fare 70 curve in mezzo al verde e sono felice