Dal 22 al 25 ottobre BolognaFiere ospiterà Auto e Moto d’Epoca. Tra gli appuntamenti da segnare c’è Icons of Speed, la mostra che riunirà alcune delle vetture più affascinanti delle gare di durata: dalla Porsche 917 alla Sauber C9, passando per le Lancia e la rara Bugatti EB110 LM.
Ci sono automobili che riconosciamo prima ancora di leggerne il nome. Bastano l’azzurro e l’arancione della livrea Gulf, le forme di un prototipo degli anni Ottanta o una carrozzeria modellata attorno alle esigenze della pista. A Auto e Moto d’Epoca 2026, in programma dal 22 al 25 ottobre a BolognaFiere, queste immagini prenderanno forma nel percorso di Icons of Speed. Endurance Legends, una delle novità più attese del Salone.
La mostra offrirà l’occasione di osservare da vicino vetture nate per affrontare Le Mans, Daytona, Spa e le altre grandi sfide della durata. Automobili progettate per essere veloci per ore, nelle quali prestazioni, consumi, affidabilità e lavoro ai box dovevano trovare un equilibrio.
Dodici protagoniste all’ingresso di via Costituzione
Il primo riferimento per organizzare la visita sarà il padiglione d’ingresso di via Costituzione, dove verranno riunite dodici vetture. Il comunicato annuncia inoltre altrettanti esemplari distribuiti nei padiglioni, estendendo il racconto dell’endurance all’interno della manifestazione.
Tra le presenze più attese ci sarà la Porsche 917 K del 1970 in livrea Gulf. Secondo le schede diffuse dagli organizzatori, l’esemplare esposto corse con Jo Siffert e Brian Redman, conquistando la 1000 km di Spa e il secondo posto alla 24 Ore di Daytona. Un motivo in più per soffermarsi davanti a un’auto che molti conoscono attraverso fotografie e filmati, ma che merita di essere osservata nelle sue proporzioni reali.
A rappresentare l’epoca del Gruppo C arriveranno la Porsche 956 Rothmans del 1984 e la Sauber C9 del 1989. Due interpretazioni di una stagione in cui aerodinamica e motori sovralimentati cambiarono il volto delle gare di durata. La C9 richiamerà in particolare l’anno del successo del modello a Le Mans e della conquista del Mondiale.
Ci sarà poi la Bentley EXP Speed 8 del 2001, terza assoluta alla 24 Ore di Le Mans nell’anno del ritorno del marchio britannico: una tappa del percorso che avrebbe portato Bentley alla vittoria del 2003.
Lancia e Alfa Romeo, la scuola italiana delle gare di durata
Per chi segue la storia sportiva italiana, due soste saranno davanti alla Lancia Beta Montecarlo Turbo del 1980 e alla Lancia LC1 del 1982, entrambe provenienti dalla Fondazione Gino Macaluso per l’Auto Storica.
La Beta Montecarlo annunciata per la mostra è l’esemplare vincitore della 6 Ore del Mugello del 1980 con Riccardo Patrese ed Eddie Cheever. La LC1 permetterà invece di avvicinarsi a un progetto che puntava su peso contenuto e agilità, con una carrozzeria aperta e un piccolo quattro cilindri turbo. Viste insieme, racconteranno due passaggi della presenza Lancia nelle competizioni internazionali.
A riportare il percorso agli anni Sessanta sarà l’Alfa Romeo Tipo 33 del 1968, telaio 750.33.014. La sua storia comprende la partecipazione alla 24 Ore di Daytona e un terzo posto assoluto alla Targa Florio nello stesso anno: gare diverse per caratteristiche, accomunate dalla richiesta di resistenza a piloti e meccanica.
La Bugatti di Campogalliano e la Maserati da pista
Una delle presenze più particolari sarà la Bugatti EB110 LM del 1994, legata alla stagione del marchio a Campogalliano, nel Modenese. Derivata dalla EB110 SS, portò a Le Mans un V12 con quattro turbocompressori e la trazione integrale.
La sua partecipazione alla gara francese si concluse con un ritiro. Proprio questa vicenda aggiunge interesse alla vettura: osservarla significa ripercorrere anche le difficoltà di un progetto ambizioso, oltre alle sue soluzioni tecniche.
Di diversa concezione è la Maserati MC12 Corsa del 2006, sviluppata per l’utilizzo in circuito da parte di clienti privati e derivata dall’esperienza della MC12 da competizione. Il V12 aspirato da 6 litri e i 755 CV dichiarati ne faranno una delle presenze di maggiore richiamo. È una vettura da collocare correttamente nel percorso: espressione del trasferimento dell’esperienza agonistica a un’auto destinata alla guida in pista.
Le storie da scoprire oltre i nomi più celebri
A completare le dodici protagoniste annunciate saranno Courage C52 Pescarolo, Rondeau M382 e Nissan NPT-90. Tre vetture che allargheranno lo sguardo oltre i marchi più immediatamente riconoscibili.
La Courage rimanda all’avvio dell’avventura di Pescarolo Sport e al quarto posto assoluto conquistato a Le Mans nel 2000. La Rondeau racconta il lavoro di Jean Rondeau, pilota e costruttore capace di vincere la gara francese nel 1980 con una propria vettura, la M379: a Bologna sarà esposta la successiva M382. La Nissan porterà invece nel percorso il capitolo delle competizioni americane IMSA.
Saranno occasioni per leggere la mostra attraverso le persone e le scelte progettuali, dedicando tempo anche alle auto che hanno avuto meno spazio nell’immaginario collettivo.
Cosa aspettarsi dal resto del Salone
La visita potrà proseguire tra auto e moto storiche, commercianti e restauratori, ricambi, modellismo e automobilia, insieme agli spazi dedicati a musei, club e registri. È questa varietà a rendere Auto e Moto d’Epoca interessante anche per chi arriva con passioni molto specifiche: cercare un ricambio, osservare un restauro o conoscere meglio un modello diventano parti della stessa giornata.
Per i collezionisti di miniature, gli organizzatori annunciano inoltre una Lancia LC1 in scala 1:43 realizzata con Spark, in serie limitata e disponibile esclusivamente durante la manifestazione. Quantità e prezzo non sono indicati nei comunicati ricevuti.
Per chi desidera concentrarsi sull’endurance, partire da via Costituzione sarà dunque un modo pratico per impostare il percorso, prima di esplorare gli altri padiglioni.
Il nostro ringraziamento alla Concessionaria Ferrari Modena
Un ringraziamento alla Concessionaria Ferrari Modena, che ci ha contattati per farci avere gli inviti ad Auto e Moto d’Epoca. Un’attenzione che abbiamo apprezzato in vista dell’appuntamento bolognese.
L’appuntamento è a BolognaFiere dal 22 al 25 ottobre 2026. Per informazioni aggiornate sulla visita e sulla biglietteria è possibile consultare il sito ufficiale di Auto e Moto d’Epoca.