Lo ammetto. Quando ho visto il nuovo cambio manuale della versione speciale della Ferrari 12Cilindri, il primo pensiero è stato:
“Ferrari ha appena montato un Fanatec dentro una supercar da oltre mezzo milione di euro.”
Aspettate prima di insultarmi.
Lo so perfettamente che dietro questo progetto ci sono ingegneri che dimenticheranno più meccanica in una pausa caffè di quanta io ne saprò mai. So anche che il sistema è stato sviluppato in maniera quasi maniacale: leva, cinematismi, molle, resistenze, attuatori, corsa della frizione da circa 13 kg, tutto studiato per ricreare le sensazioni di un vero cambio manuale.
Ed è proprio qui che nasce la provocazione.
Perché questo è probabilmente il miglior cambio manuale… che manuale non è.
Tecnicamente non esiste alcun collegamento meccanico tra la leva e gli ingranaggi. È un sofisticatissimo sistema drive-by-wire che invia impulsi al cambio doppia frizione elettroattuato.
In pratica le palette dietro al volante hanno semplicemente cambiato forma.
Sono diventate un bastone del cambio.
Il manuale è un’altra cosa
Chi è cresciuto con le sportive degli anni Ottanta, Novanta e Duemila sa che il cambio manuale non era soltanto un modo diverso di cambiare marcia.
Era una responsabilità.
Ricordo un vecchio articolo che lessi da ragazzino. Spiegava come la frequenza cardiaca di un guidatore aumentasse semplicemente mettendosi al volante. Ma con una vettura manuale aumentava ancora di più.
Ci ho ripensato in questi giorni.
Perché il motivo è semplice.
Quando guidi davvero forte una macchina manuale hai sempre quella vocina nella testa.
“E se sbaglio?”
La doppietta viene bene?
Sto mollando la frizione troppo in fretta?
La scalata è corretta?
E soprattutto…
Non è che adesso faccio una splendida quinta-seconda e trasformo il V12 in un costosissimo fermacarte?
Quella paura fa parte del divertimento.
È adrenalina.
È rispetto.
È concentrazione.
Con questo nuovo sistema, invece, sai che c’è sempre un Grande Fratello elettronico che ti protegge.
Puoi sentirti Ayrton Senna…
…ma sotto sotto c’è qualcuno che ti tiene per mano.
Il manuale senza il rischio
Ed è qui che il progetto Ferrari diventa quasi filosofico.
Gli ingegneri hanno cercato di ricreare tutte le sensazioni del cambio manuale…
…tranne l’unica che non puoi simulare.
Il rischio.
Puoi riprodurre il peso della leva.
La resistenza delle molle.
La corsa della frizione.
Il rumore.
Il “clack”.
Perfino la vibrazione.
Ma non puoi riprodurre quel momento in cui pensi:
“Se sbaglio, oggi torno a casa in carro attrezzi.”
È un po’ come un simulatore di volo.
Può essere incredibilmente realistico.
Ma sai che, se atterri male, ti basta premere Reset.
Faccio una previsione. Probabilmente sbagliata.
Secondo me, delle 1.500 Ferrari dotate di questo sistema, una piccola percentuale verrà realmente utilizzata come se fosse una manuale.
Tutti gli altri?
Leva in Drive.
E via.
Perché siamo fatti così.
Se esiste una scorciatoia, prima o poi la prendiamo.
Succede già con i manettini.
Con le modalità Race.
Con gli aiuti elettronici.
Con i controlli per il drift.
Quanto è spettacolare uscire di curva con una derapata di potenza?
Tantissimo.
Puoi farlo imparando a controllare 830 cavalli con anni di esperienza.
Oppure puoi premere il pulsante giusto e lasciare che l’elettronica faccia sembrare tutto più facile.
Qualcuno dirà:
“Così non vale.”
Forse.
Ma forse stiamo facendo la domanda sbagliata.
Alla fine sono giocattoli
Le supercar non servono per andare al lavoro.
Non servono per accompagnare i figli a scuola.
Non servono nemmeno per fare il tempo sul giro.
Servono per emozionarci.
Per divertirci.
Per farci sentire bambini con il giocattolo più bello del mondo.
E se questo sofisticatissimo “manuale elettronico” riesce a regalare anche solo una parte delle emozioni che davano i cambi di una volta, allora ha già raggiunto il suo obiettivo.
Io continuerò a pensare che il vero cambio manuale sia un’altra cosa.
Quello che ti fa sudare.
Quello che ti fa sbagliare.
Quello che, quando azzecchi una scalata perfetta, ti fa sentire un pilota.
Ma sarebbe ingeneroso non riconoscere quello che Ferrari è riuscita a fare.
Ha costruito il miglior cambio manuale… finto… che si potesse costruire.