di Marcello Rossetti
Ferragosto, sole a picco, lettino prenotato in terza fila, Spritz sudato sul tavolino di plastica. È il momento perfetto per parlare di… usura degli pneumatici! Sì, lo so, sembra un argomento da gommista brontolone con il calendario di camioniste appeso in officina. E invece no: oggi lo trattiamo come un gioco da spiaggia.
Iniziamo col quiz sotto l’ombrellone
Immaginate di essere in spiaggia con me, davanti a un gruppetto di amici mezzi abbronzati. La domanda è semplice:
Su una vettura con due pneumatici più usurati e due in buone condizioni, dove è meglio montare quelli messi meglio? Davanti o dietro?
Vi vedo già: metà gruppo che urla “davanti!”, metà “dietro!”, e poi arriva il tecnico col cappellino Hyundai che dice:
“Dipende dalla trazione!”
Giusto. O almeno sembra giusto. Facciamo finta di seguirlo un attimo.
- Trazione anteriore? Gomme nuove davanti, perché lì c’è sterzo e trazione.
- Trazione posteriore? Allora dietro, ovviamente.
- Trazione integrale? Boh, distribuiamole come capita.
Logico, no? Eh… no.
Facciamo un esperimento mentale (con la sabbia tra le dita)
Prendiamo il gruppo “gomme buone davanti”. Vi porto idealmente su una curva stretta con fondo viscido, magari pioggia o ghiaia. Siete alla guida di un’auto a trazione anteriore (come il 90% del parco circolante). State frenando: il peso si sposta in avanti.
Davanti avete gomme buone, dietro… delle ciabatte lisce come il ghiaccio.
Girate il volante e… sorpresa: il retrotreno leggero inizia a scappare, fa il bandieraio, si intraversa. Testacoda party.
E a quel punto chi guida deve essere un mezzo pilota per riprendere in mano la situazione. Non tutti lo sono.
Ora cambio gruppo. Quelli del “gomme buone dietro”
Il vostro scenario: stessa curva viscida, stesso spostamento di peso in frenata. Ma stavolta dietro avete grip. Se le gomme davanti perdono aderenza, l’auto sottosterza, cioè tira dritto.
È brutto? Sì.
È più gestibile? Assolutamente sì.
Un colpo di freno, molli lo sterzo, l’auto si ricompone. Nessuna bandiera che sventola, nessun effetto trottola.
Conclusione: vince il gruppo “gomme buone dietro”
Indipendentemente dalla trazione, dalla cilindrata, dal colore della carrozzeria o dalla playlist che ascolti. È una questione di sicurezza. Il sovrasterzo (quando il posteriore perde grip) è più pericoloso e difficile da controllare rispetto al sottosterzo.
E questo non lo dice solo il buon senso: lo dice ogni costruttore serio di pneumatici, ogni test ADAC, TCS, ogni istruttore di guida sicura.
Sì, ma l’ideale?
Beh, come diceva il filosofo di “Quelli della Notte”:
“Meglio una moglie giovane, bella, ricca e intelligente piuttosto che una vecchia, brutta e povera.”
Allo stesso modo possiamo dire:
Meglio avere tutte e quattro le gomme in ottime condizioni piuttosto che due finite e due decenti. Anche perché – ricordiamolo – sono l’unico contatto tra noi e l’asfalto. Quattro rettangoli grandi come una cartolina che si prendono cura della nostra vita.
Pensateci, anche mentre siete sotto l’ombrellone.