Forse il caldo infernale di questi giorni mi ha definitivamente cotto il cervello. Oppure, più semplicemente, mi ha lasciato troppo tempo per pensare. Fatto sta che mi sono ritrovato a riflettere su un argomento che appassiona automobilisti, motociclisti, possessori di auto elettriche, ibride, termiche e probabilmente anche chi va in monopattino: i consumi.
I consumi sono un dato oggettivo. Su questo non ci piove.
Si misura la distanza percorsa, si misura l’energia utilizzata — che siano litri di benzina, gasolio o kilowattora — si divide un numero per l’altro e si ottiene il consumo medio.
Matematica pura.
E come tutte le medie, più aumenta il campione, più il risultato diventa attendibile.
Eppure, proprio mentre osservavo uno dei tanti display che ormai ci raccontano ogni dettaglio della nostra vita automobilistica, mi è venuto un dubbio.
Siamo davvero sicuri che chi registra il consumo medio migliore sia anche quello che consuma meno?
Vi spiego.
Io, per mia natura, quando devo percorrere una distanza relativamente breve — diciamo tra gli 8 e i 20 chilometri — tendo quasi sempre a scegliere il percorso più lungo ma più scorrevole.
Preferisco una tangenziale, una strada provinciale veloce, un percorso con poche interruzioni.
Molti altri fanno l’esatto contrario.
Scelgono la strada più corta possibile, attraversano centri abitati, affrontano semafori, rotonde, rallentamenti e traffico.
Spesso, paradossalmente, il tempo impiegato è molto simile.
A questo punto entra in gioco il nostro fedele computer di bordo.
Chi percorre il tragitto più breve vedrà consumi medi peggiori. È inevitabile. Accelerazioni, frenate, ripartenze e basse velocità sono nemici dell’efficienza.
Chi invece sceglie il percorso più lungo e scorrevole registrerà quasi certamente una media molto migliore.
Fine della storia?
Forse no.
Perché qui arriva il paradosso.
Il primo automobilista percorre meno chilometri.
Il secondo ne percorre di più.
E allora la domanda diventa un’altra.
Quando confrontiamo i consumi, stiamo osservando il dato giusto?
Perché il consumo medio misura quanta energia serve per percorrere una determinata distanza.
Ma il carburante che acquistiamo non viene venduto “a media”.
Viene venduto in litri.
Facciamo un esempio volutamente semplice.
Automobilista A:
- percorre 10 km
- consuma 8 litri ogni 100 km
Per completare il tragitto utilizza 0,8 litri.
Automobilista B:
- percorre 14 km
- consuma 6 litri ogni 100 km
Per completare il tragitto utilizza 0,84 litri.
Risultato?
Il secondo mostra un consumo medio nettamente migliore.
Ma alla pompa ha consumato leggermente di più.
Ecco il punto.
Noi siamo abituati a confrontare l’efficienza.
Molto più raramente confrontiamo il consumo assoluto.
Sono due concetti diversi.
Un po’ come confrontare il rendimento di due motori senza considerare quanta potenza stiano effettivamente producendo.
Naturalmente non esiste una risposta universale.
Se il percorso più lungo permette di abbattere drasticamente i consumi medi, probabilmente sarà anche il più conveniente.
Se però il vantaggio è limitato e la distanza aumenta molto, il risultato potrebbe essere sorprendente.
Chi percorre la strada più corta potrebbe finire per consumare meno carburante complessivamente, pur vantandosi di una media peggiore.
Ed è qui che nasce la mia domanda.
Da anni inseguiamo numeri sempre più bassi sul computer di bordo.
Facciamo gare virtuali a chi registra il miglior consumo.
Ma siamo sicuri che il dato che guardiamo sia davvero quello che conta?
Oppure stiamo confondendo l’efficienza con il consumo reale?
Io una risposta definitiva non ce l’ho.
Anzi, probabilmente è proprio questo il bello della questione.
Però sono curioso di conoscere la vostra opinione.
Chi, alla fine del mese, dovrà mettere più carburante nel serbatoio?
Quello che percorre meno strada con una media peggiore?
O quello che percorre più strada con una media migliore?
Perché forse il vero paradosso dei consumi è che il numero che osserviamo ogni giorno potrebbe non raccontare tutta la storia.
E voi, la prossima volta che guarderete soddisfatti quel 4,8 l/100 km sul display, vi farete una domanda semplice: avete consumato meno… oppure avete semplicemente fatto più strada per consumare meglio?