Non nascondo che quando ho ricevuto l’invito per l’Expo 2025 del Motor Valley Accelerator, il mio entusiasmo è salito alle stelle. Le edizioni passate mi avevano già folgorato: l’idea di tornare, stavolta con occhi ancora più consci del potenziale che qui pulsa, mi ha galvanizzato. E così, eccomi lì, nel cuore della Florim Gallery di Fiorano Modenese, a respirare futuro, tecnologia, innovazione.

Un ambiente che parla già di domani

Già l’ambiente è un segnale: la Florim Gallery non è una semplice location, è uno spazio che con la sua architettura moderna ti parla di design avanzato, di superfici, di estetica industriale. Insomma, ti prepara mentalmente a quello che stai per vedere: non auto d’epoca vintage, ma start-up internazionali, giovani inventori, idee che cercano di cambiare il mondo (o almeno il modo in cui ci muoviamo).

Sul palco si sono susseguiti inventori, innovatori, sviluppatori di tecnologia. Il ritmo era incalzante: pitch, keynote, panel, momenti di networking. Tutto in inglese – perché l’ecosistema è globale: startup da oltre 20 Paesi si sono presentate. Per me, che non sono abituato a rimanere seduto ore ad ascoltare, e la cui padronanza dell’inglese è “sufficiente ma non perfetta”, è stata una mezza impresa. Ma non ero solo: ero accompagnato da Giuseppe, storico di Emiliani Volanti, ingegnere con esperienza anche in motori di F1. Sua presenza è stata un vantaggio enorme — senza di lui probabilmente molte delle tecnologie sul palco mi sarebbero sembrate astratte, mentre invece ho potuto comprenderle davvero.

Le tecnologie che mi hanno “stregato”

Alcune delle novità presentate erano talmente concrete da farmi pensare: “Sì, questo è il futuro”. Eccone alcune, quelle che mi hanno colpito di più:

  1. Lo pneumatico “intelligente”: immagina un pneumatico elettrico che può ricaricare la tua auto mentre vai… no, non è fantascienza. Startup e partner hanno mostrato tecnologie che integrano sistemi di ricarica direttamente nella gomma.
  2. Pneumatici connessi Pirelli: la ruota diventa “smart”, dialoga con la vettura, anticipa l’ingresso in gioco di ABS o TCS, intervenendo in tempo reale.
  3. Intelligenza artificiale generativa & LLM (Large Language Models): non solo per applicazioni di infotainment, ma per processi aziendali, R&D, progettazione.
  4. Materiali avanzati e sostenibili: robot umanoidi, sensori, fibre riciclabili. Startup che lavorano su materiali circolari ad alte prestazioni, come nel progetto Fib3r del Gruppo Hera.  
  5. Mobilità cross-industry: non è solo automotive. C’è spazio per aerospazio, per il marittimo, per il motorsport elettrico. Al panel “From Racetrack to Orbit” hanno parlato attori come Dallara, Sabelt e Ferrari.  
  6. Car sharing aziendale a emissioni zero: la collaborazione tra Hyundai Motor Company Italy e MAXI Mobility ha previsto un servizio collegato alla stazione AV di Reggio Emilia Mediopadana.  
  7. Tecnologie spaziali: ha partecipato l’astronauta Col. Walter Villadei, che ha illustrato il ruolo italiano nella space economy e il potenziale di sinergia tra Motor Valley e settore aerospaziale.  

Il peso dell’ecosistema Motor Valley

L’Expo non è solo una vetrina: è un motore concreto di innovazione. Il Motor Valley Accelerator, nato da CDP Venture Capital con Fondazione di Modena, UniCredit, gestito da Plug and Play Tech Center e CRIT, ha messo sul piatto numeri impressionanti: oltre 9 milioni di euro investiti negli ultimi cinque anni, circa 190 professionisti altamente qualificaticoinvolti.  

Non solo: più di 35 proof of concept lanciati, molti dei quali stanno evolvendo verso implementazioni industriali su scala reale.  E non manca l’internazionalizzazione: diverse startup straniere supportate hanno deciso di incorporarsi in Italia, facendo dell’ecosistema emiliano la loro casa.  

Un’altra notizia che proprio mi ha fatto battere il cuore da Emiliano Volanti: Pirelli entra ufficialmente come corporate partner del Motor Valley Accelerator.  È un segnale fortissimo: un gigante della gomma che vuole dialogare direttamente con le startup per plasmare il futuro della mobilità. Come ha detto Dario Marrafuschi, Head of Product Pirelli, “diventare Corporate Partner è un acceleratore di cambiamento”; un modo per rafforzare il legame con un territorio simbolo di passione e performance.  

Momenti istituzionali e ispirazionali

Tra gli interventi istituzionali, è salito sul palco Sergio Strozzi, responsabile Innovazione, Tecnologia e Startup al Ministero degli Affari Esteri. Il suo discorso ha ben messo in luce come l’innovazione non sia un fatto solo locale, ma una leva geopolitica: cooperazione internazionale, competenze globali, visione a lungo termine.  

Poi, la ciliegina: la cerimonia di premiazione Startup & Corporate Award Ceremony. A vincere: Winduction, come “Most Promising Startup” e STMicroelectronics, come “Most Active Corporate Partner”.  È stato un momento che ha unito concretezza e speranza: un mix davvero nella filosofia di Emiliani Volanti.

Il mio punto di vista da “addetto al settore, ma anche curioso”

Essere lì, tra start­up, investitori, ingegneri, mi ha dato una prospettiva privilegiata: la Motor Valley non è solo un distretto di motori, ma un ecosistema di idee che spingono verso il domani. E noi non dovremmo dare mai per scontato questo patrimonio. Qui nascono progetti che potrebbero diventare motori (in senso letterale e figurato) di un futuro più sostenibile, più interconnesso, più ambizioso.

Non posso nascondere l’orgoglio: siamo fortunati ad avere questa densità di talenti sul nostro territorio. È come avere un laboratorio sotto casa dove l’eccellenza non è un ricordo, ma un progetto che si rinnova ogni giorno. E non solo a parole: con fatti, investimenti, collaborazioni cross-industry.

Conclusione: l’aria che tira (e come ci sentiamo noi)

Dopo un’intera giornata ad ascoltare, a pensare, a domandare, la sensazione che porto con me è una: ottimismo concreto. Se da un lato vivo quotidianamente il mondo automotive — i lanci di modelli, le previsioni di mercato, le rotture di catena del valore — dall’altro, eventi come Expo 2025 mi dimostrano che il futuro non è solo una proiezione, ma un laboratorio attivo.

La Motor Valley non è semplicemente il territorio delle supercar storiche o delle gare: è anche (e soprattutto) il crocevia dove convergono innovazione, sostenibilità e imprenditorialità giovane. E io, da Emiliani Volanti, non posso che essere grato di essere testimone di tutto questo.

Grazie a chi organizza, a chi investe, a chi innova. E grazie a te, lettore, per aver condiviso questo viaggio — prometto che il prossimo sarà ancora più coinvolgente.



Marcello Rossetti

Appassionato di auto da sempre, amante della guida e del pilotaggio. Fammi fare 70 curve in mezzo al verde e sono felice