No, tranquilli: il sole di questa estate non mi ha dato alla testa. O almeno… non più del solito. Però c’è un tema che da appassionati non possiamo più far finta di ignorare: l’usato elettrico premium.
Faccio un esempio: oggi, con il prezzo di una Audi A5 Avant nuova ben accessoriata, ti porti a casa una Porsche Taycanusata, certificata da Casa Madre. Una Porsche. Berlina. Di un altro pianeta, per brand e segmento. Se poi vuoi spendere ancora meno, ci sono le Audi e-tron proposte a cifre che ormai competono con le cinesi nuove di pacca (e a volte costano persino meno).
E non parlo di annunci sospetti su Subito o del “concessionario zio Peppino” all’uscita della tangenziale: parlo di usato ufficiale, garantito. Quindi niente scuse del tipo: “eh ma la garanzia?”, “bisogna vedere come è messa”… Qui si tratta di auto controllate e certificate dalla rete ufficiale.
Parallelamente, continuano ad arrivarmi offerte interessanti per impianti fotovoltaici forniti da grandi marchi, con la loro rete ufficiale di installatori. Insomma, il combinato disposto è chiaro: le condizioni per valutare davvero un’elettrica “da famiglia” oggi iniziano a esserci.
Chiariamoci: non sto dicendo di sostituire le nostre amate sportive col silenzio di un motore a batteria. Mai! Sto solo parlando di valutare l’elettrico come daily car.
Se fate 40.000 km l’anno, il gasolio resta il re, senza discussioni. Ma se in famiglia avete una seconda auto che macina quei 12-15.000 km annui e magari prima era una Range Rover Evoque o un SUV simile, forse è il caso di pensarci.
Sono la cura di tutti i mali? No.
Sono più fruibili di una benzina o di una full hybrid? Neanche.
Allora perché prenderle in considerazione?
Perché noi, che siamo appassionati veri, sappiamo riconoscere e godere della qualità. E mettere in garage un’Audi che nuova costava oltre 100.000 euro, oggi pagandola circa 35.000 con 40.000 km, è una piccola goduria. Il comfort, la solidità, la sensazione di guidare un’auto “fatta bene” sono cose che noi non sottovalutiamo.
In poche parole: l’elettrico non è il futuro obbligato, è un compromesso possibile. E se per quel compromesso ci portiamo a casa un’auto di lusso a prezzo “da Temu”… be’, forse vale la pena di pensarci.
Io confesso: sono molto tentato.
E voi?