Qualche giorno fa un amico mi ha scritto più o meno così:

“Riesci a trovarmi una 997 messa bene?”

La richiesta era abbastanza precisa: una Porsche 997 da usare come Young Timer, possibilmente quasi tutti i giorni.

La mia prima risposta, ancora prima di iniziare a cercare, è stata:

“Ma sei sicuro?”

Non perché la 997 non mi piaccia. Anzi.

Quando Francesco si è presentato con una 997 S molto, molto simile alla mia, mi è venuto da piangere.

E questo dovrebbe essere sufficiente a spiegare quanto io abbia amato quella macchina.

Però oggi, a distanza di qualche anno, forse farei un ragionamento diverso.

E visto che la domanda non è arrivata da un concessionario ma da un amico, ho pensato che invece di rispondergli privatamente potevo rompervi le scatole a tutti.

Prima regola: non esistono momenti giusti

Partiamo da una doverosa premessa.

Le ragioni per cui una persona compra una macchina sono diverse da quelle di un’altra. E non esistono scelte giuste o sbagliate a prescindere.

Anche il momento per comprare dipende da una quantità infinita di fattori che hanno poco a che fare con il mercato automobilistico.

Se io dico:

“Andiamo a prendere un gelato!”

ad agosto probabilmente troverò parecchia gente pronta a seguirmi.

Se lo propongo a novembre, forse un po’ meno.

Ma se per me è il momento giusto per mangiare un gelato, posso tranquillamente mangiarlo a novembre.

Quindi se il mio amico mi dicesse:

“Io voglio una 997.”

La mia risposta sarebbe:

Comprala.

E goditela.

Il problema nasce quando alla domanda “cosa compreresti?” aggiungi:

“E la vorrei usare tutti i giorni.”

A quel punto io comincio a pensarci.

La 997 e quel brutto anatroccolo della 996

Per parlare della 997 bisogna fare un piccolo passo indietro.

La 996.

Il brutto anatroccolo.

Per anni è stata considerata la Porsche che nessuno voleva. Ai tempi della cosiddetta “epoca Monti” ricordo 996 vendute all’estero per cifre che oggi sembrano inventate: meno di 20.000 euro.

Oggi, con le altre Porsche diventate costosissime e con la 996 entrata a pieno titolo nel mondo delle storiche, quelle quotazioni sembrano appartenere a un’altra galassia.

E la 997 sta arrivando a sua volta al traguardo dei vent’anni.

È bella.

È ancora relativamente compatta.

Ha una linea che per moltissimi appassionati rappresenta l’ultima vera evoluzione della 911 classica.

E per parecchi di noi è addirittura la degna erede della 993.

Insomma, se stai cercando una Young Timer che abbia ancora oggi un enorme fascino, la 997 è praticamente una risposta scritta in stampatello.

E proprio per questo io starei attento.

Perché la 997 mi piace da morire

La mia 997 era una macchina straordinaria.

La accendevi e succedeva qualcosa.

Non era semplicemente un mezzo per andare da A a B.

Era un’esperienza.

Volante diretto, vibrazioni, rumori, posizione di guida, motore aspirato che urlava dietro di te.

Avevi sempre la sensazione di essere seduto dentro qualcosa che ti chiedeva di partecipare.

Il volante lo dovevi tenere bene, alle 9:15, perché quella macchina ti raccontava esattamente cosa stava succedendo sotto le ruote.

E il braccio a terra, quel fenomeno che ti copiare l’asfalto e saltellare le ruote anteriori quando c’è freddo e le giri troppo ti ricordavano la derivazione sportiva.

Salivi sulla 997 e per un po’ entravi in un mondo parallelo.

All’epoca, dopo qualche giorno, la usavo talmente tanto che quasi mi sembrava una daily.

Quasi.

Perché in realtà non lo era.

Era bassa.

Era larga.

Era rigida.

Era rumorosa.

In centro borbottava.

Parcheggiarla tra le altre macchine richiedeva una certa dose di coraggio e, soprattutto, la convinzione che il mondo fosse pieno di persone attentissime alle portiere altrui.

E poi c’erano quei piccoli dettagli che oggi sembrano assurdi.

La 997 Mk1, per esempio, non aveva nemmeno il Bluetooth per il telefono.

Per telefonare dovevi praticamente inventarti qualcosa con la doppia SIM.

“Eh, ma si può mettere aftermarket.”

Certo.

Come si può mettere praticamente tutto.

Ma il punto non è quello.

Il punto è: se la devi usare tutti i giorni, quanto ti interessa avere una macchina che nel 2005 era moderna e oggi, inevitabilmente, non lo è più?

La 997 è una daily?

Dipende.

Se per daily intendiamo:

“Ogni tanto vado in ufficio con la Porsche, il sabato faccio un giro, la domenica vado a prendere un aperitivo e quando posso cerco una strada con qualche curva.”

Allora sì.

È perfetta.

Se invece mi dici:

“Voglio usarla praticamente tutti i giorni, parcheggiarla, andare in centro, fare autostrada, traffico, commissioni, viaggi, andare al supermercato e magari lasciarla ferma fuori mentre faccio qualcosa…”

Allora io qualche dubbio ce l’ho.

Non perché la 997 non sia capace di farlo.

Perché una macchina moderna lo fa semplicemente meglio.

Una 997 ti regala emozioni.

Una 992 ti permette di fare praticamente tutto.

E sono due cose molto diverse.

Il problema non è solo il Bluetooth

Perché poi c’è un’altra cosa.

Una 997 oggi ha circa vent’anni.

E vent’anni sono vent’anni.

Quando avevo la mia, al di là del particolare momento della mia vita, uno dei motivi per cui l’ho venduta era anche questo.

La usavo poco.

E ogni volta che la usavo sembrava esserci sempre qualche piccolo problemino.

Niente di drammatico.

Spesso vere e proprie cavolate.

Ma io sono uno di quelli che a casa non sa cambiare nemmeno una lampadina senza chiamare qualcuno.

Quindi vivevo con l’ansia.

Senti un rumore?

Cos’è?

Una vibrazione?

Cos’è?

Una spia?

Quanto costa?

E poi c’era la telefonata alla 2C di Reggio, l’appuntamento, la macchina in officina, il preventivo e quella meravigliosa fase in cui aspetti di sapere se hai semplicemente una guarnizione da cambiare oppure se hai appena finanziato la prossima vacanza del meccanico.

Non è una colpa della 997.

È semplicemente quello che può succedere con una macchina di vent’anni.

Puoi comprarla perfetta.

Puoi comprarla con una storia manutentiva impeccabile.

Puoi trovare l’esemplare tenuto dal maniaco che puliva anche il sottoscocca con lo spazzolino da denti.

Ma vent’anni restano vent’anni.

E se vuoi una 997 davvero “messa bene”, oggi devi essere disposto a pagarla.

Poi la usi tutti i giorni.

Ci fai chilometri.

La usuri.

E inevitabilmente parte di quel valore che hai pagato per averla bella se ne va sotto le tue ruote.

E allora cosa comprerei?

Qui arriviamo alla parte pericolosa.

Perché mentre cercavo di convincere il mio amico a non comprare una 997, mi sono chiesto:

“Ma io oggi cosa comprerei?”

E la risposta mi è venuta abbastanza spontanea.

Una 992.

Lo so.

Lo so.

Adesso potete insultarmi.

Ma proviamo a ragionare.

Oggi ci sono parecchie 992 sul mercato.

È una macchina molto più moderna, completa, sicura, veloce e utilizzabile.

Se la vuoi davvero usare tutti i giorni, ti permette di farlo molto meglio.

Hai Bluetooth.

Hai tecnologia.

Hai comfort.

Hai assistenza alla guida.

Hai una macchina che, pur essendo una 911, riesce a essere molto più civile quando non stai cercando di trasformare una strada provinciale in un tratto del Nürburgring.

E sì, lo ammetto:

è meno emozionante.

O almeno lo è per me.

La 997 ti coinvolgeva in maniera diversa.

La 992 è più brava a fare tutto.

E forse oggi io preferisco questo.

Ma il conto?

Eh.

Perché naturalmente c’è un piccolo particolare.

Una 992 costa di più.

E ci sono bollo e superbollo.

Costi certi.

Una 997 invece ha vent’anni e può beneficiare di un trattamento fiscale completamente diverso quando entrerà a pieno titolo nelle agevolazioni previste per le storiche.

Ma attenzione a non fare l’errore di pensare:

“Compro una 997 perché costa poco da mantenere.”

Se vuoi una 997 davvero bella, la paghi.

E la paghi parecchio.

Se poi la vuoi usare tutti i giorni, ci metti chilometri.

E con i chilometri arrivano usura, manutenzione e, inevitabilmente, qualche possibilità in più che qualcosa decida di ricordarti che non stai guidando una macchina nuova.

La 992 costa di più all’acquisto e ha costi fiscali più elevati.

Ma come strumento da utilizzare quotidianamente è semplicemente un altro pianeta.

E qui torniamo a Emiliani Volanti

Questa cosa potrebbe sembrare quasi una contraddizione per noi.

Emiliani Volanti è nato anche per dare valore alle Young Timer.

Lo so che oggi fa un po’ ridere dirlo.

Ma quando abbiamo cominciato, una delle nostre battaglie era proprio sostenere che tante macchine che sembravano vecchie, superate o semplicemente poco interessanti avevano ancora tantissimo da dire.

E che, visto quello che costavano, andavano prese e coccolate.

Se qualcuno ci ha ascoltato allora, alla luce delle quotazioni di oggi, secondo me dovrebbe almeno offrirci una cena.

Non lo dicevamo per fare investimento.

Lo dicevamo perché, per esempio, una Quattroporte a 16.000 euro ci sembrava un affare.

Anche solo per comprare il sound di quel motore.

E avevamo ragione.

Solo che non lo sapevamo.

Quindi, caro Daniele…

Non so ancora cosa consigliare al mio amico.

Se vuoi una 997, comprala.

Io l’ho amata.

E probabilmente una parte di me continuerà ad amarla sempre.

Ma oggi, dopo qualche anno passato con una 991.2 che, diciamolo, non amo particolarmente, credo che non riuscirei più a usare una 997 come macchina quotidiana.

Questo vale per me. Non per tutti.

Forse sono semplicemente invecchiato male.

Forse oggi preferisco un’auto più completa, più comoda, più veloce e più sicura.

Forse mi sono abituato male.

O forse ho semplicemente capito che una macchina può essere bellissima anche senza dovermi ricordare ogni giorno che sto guidando una macchina bellissima.

La mia non è assolutamente una critica alla 997.

Anzi.

È una macchina fantastica.

La critica, semmai, è a un mercato che negli ultimi anni ci ha fatto credere che qualsiasi cosa abbia più di quindici anni, un motore interessante e un badge importante debba necessariamente costare come un appartamento.

E forse quel mercato sta iniziando ad avere qualche piccolo assestamento.

Io credo che quello che sta succedendo sulle 911 più recenti possa, prima o poi, scendere a cascata anche sulle generazioni precedenti.

Non perché le 997 diventeranno brutte.

Non perché smetteranno di essere speciali.

Ma perché il mercato dell’auto, come tutti i mercati, ogni tanto si ricorda di essere un mercato.

E allora torno alla domanda iniziale:

“Riesci a trovarmi una 997 messa bene?”

Certo che sì.

Ma prima di cercarla, io vorrei sapere una cosa.

La vuoi perché desideri una 997 o perché vuoi una macchina da usare tutti i giorni?

Perché sembrano la stessa domanda.

Ma non lo sono affatto.

E soprattutto ricordiamoci una cosa.

Le auto si comprano per godersele.

Non per farci investimento.

L’obiettivo, al massimo, è farsi meno male possibile.

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Marcello Rossetti

Appassionato di auto da sempre, amante della guida e del pilotaggio. Fammi fare 70 curve in mezzo al verde e sono felice