Lo so, qualcuno è già pronto a scrivere nei commenti.
“Ma come? Costano la metà delle altre!”
Aspettate un attimo.
La cosa più triste del mio lavoro, il noleggio a lungo termine, è che mi ha insegnato quanto costano davvero le automobili.
Da appassionato era tutto molto più semplice. Guardavo il listino, facevo due conti su quanto avrei dovuto aggiungere rispetto alla mia auto e iniziavo già a immaginarmi il viaggio di ritorno dal concessionario.
Sapevo che costavano, certo. Ma dentro di me pensavo sempre:
“Sì, però quando la rivendo recupero un sacco di soldi.”
Ricordo ancora l’acquisto della mia prima BMW 330d Touring, nel 2000.
Arrivavo da una splendida Saab 9000 Aero, che il concessionario BMW non volle nemmeno ritirare. Sconto del 3%, praticamente un salasso.
Il venditore, quasi per consolarmi, mi disse:
“Vedrai quando dovrai vendere questa 330…”
E io già fantasticavo. Chissà quanto prenderò. In fondo sto solo anticipando dei soldi che poi recupererò quasi tutti.
Non credo serva raccontarvi come sia andata a finire.
Da quel giorno ho imparato che il prezzo di un’auto è solo l’inizio della storia.
Quando compriamo una macchina ci concentriamo quasi sempre sulla rata del finanziamento, sulla differenza da aggiungere, sullo sconto ottenuto.
Molto meno su quello che perderemo negli anni.
Svalutazione.
Tagliandi.
Assicurazione.
Gomme.
Manutenzione.
Eventuali guasti.
È qui che il noleggio a lungo termine ti cambia completamente il modo di vedere un’automobile.
Il noleggio è il ragioniere vecchio stile.
Prende la sua calcolatrice e dentro ci mette tutto.
Proprio tutto.
Quanto varrà fra quattro anni.
Quanto costerà mantenerla.
Quanto è probabile spendere in riparazioni.
Quanto costeranno assicurazioni, pneumatici e manutenzioni.
Alla fine esce una rata.
Fredda.
Implacabile.
Ed è proprio qui che arriviamo alle auto cinesi.
Di listino costano meno.
Questo è un dato di fatto.
Ma quando vado a fare un preventivo di noleggio, tutto quel vantaggio spesso si riduce parecchio.
Perché?
Per un motivo molto semplice.
Quattro anni fa molti dei marchi che oggi vediamo sulle nostre strade nemmeno esistevano in Europa.
Fra altri quattro anni?
Ci saranno ancora?
Saranno il doppio?
Saranno stati assorbiti?
Ne arriveranno altri dieci ancora più economici?
E soprattutto…
Chi comprerà una cinese usata?
Magari con gli stessi soldi il cliente porterà a casa un modello nuovo.
Capite il problema?
Il valore residuo diventa una gigantesca incognita.
E quando non sai quanto varrà un’auto fra quattro anni puoi fare una sola cosa:
essere prudente.
Tradotto: ipotizzare una svalutazione importante.
Ed ecco che succede una cosa curiosa.
Anche se l’auto costa meno da nuova, in valore assoluto può perdere quasi quanto una concorrente tradizionale.
E la rata sale.
Poi c’è un altro aspetto.
La manutenzione.
Sui marchi storici, nel bene e nel male, ormai sappiamo tutto.
Conosciamo affidabilità, costi, ricambi, tempi di intervento.
Può nascere un modello sfortunato, certo, ma l’esperienza dice già come si comporta ogni costruttore.
Su molti marchi cinesi questa storia… semplicemente non esiste ancora.
E quando mancano i dati, chi deve fare i conti torna a essere prudente.
Anche qui.
Più prudenza.
Più accantonamenti.
Più rata.
Vi fermo subito.
Lo so già cosa state pensando.
“Ma io la compro.”
“La tengo dieci anni.”
“La do a mia moglie, poi a mio figlio, poi al cane, al gatto, al topo e infine all’elefante.”
Va benissimo.
Avete ragione.
Ma state parlando di un altro scenario.
Io sto ragionando sul noleggio a lungo termine, che rappresenta ormai circa un terzo delle immatricolazioni italiane.
Parliamo di auto che mediamente vengono sostituite ogni quattro anni.
Di grandi flotte.
Di aziende.
Di professionisti.
Di chi cambia spesso vettura.
Chi compra un’auto, percorre 10.000 km all’anno e decide di tenerla vent’anni è liberissimo di fare una scelta diversa.
Anzi, provocatoriamente potrei dirvi anche un’altra cosa.
Se davvero l’obiettivo è portare un’auto fino a fine vita, forse avrebbe ancora più senso comprare un buon usato di un marchio consolidato.
Magari spendereste anche meno.
E se un giorno cambiaste idea, o come scrivono tutti negli annunci su Subito “per cambio progetto”, probabilmente sarebbe anche più semplice rivenderla.
Il punto però non è questo.
Il punto è un altro.
Siamo davvero sicuri che oggi le auto cinesi siano così convenienti come sembrano?
Guardando il listino viene da dire di sì.
Hanno tantissimi accessori.
Tecnologia.
Dotazioni ricchissime.
Prezzi aggressivi.
Ma se iniziamo a ragionare sul costo complessivo, sulle incognite e sul valore futuro…
…il vantaggio rimane davvero lo stesso?
Oppure si assottiglia molto più di quanto immaginiamo?
Il titolo era volutamente provocatorio.
Non volevo dirvi che le auto cinesi costano troppo.
Volevo solo invitarvi a guardare oltre il prezzo sul cartellino.
Perché il prezzo lo paghi una volta.
Il costo dell’automobile, invece, lo scopri negli anni.
E su quello, secondo me, una riflessione vale la pena farla.
Sono curioso di leggere i vostri commenti.
Ma prima di scrivere che “costano poco”, fatevi una domanda.
Costano poco… oppure sembrano costare poco?