Al Nürburgring è arrivata la seconda vittoria stagionale per Giacomo Pedrini e Patrick Fraboni nel Lamborghini Super Trofeo Europa. Bello, bravissimi, applausi, champagne e tutto il resto. Ma sapete dove, secondo noi, si è vista davvero la stoffa dei campioni? In gara 1, quella che la maggior parte degli spettatori ha già dimenticato.
Perché in partenza, partendo ottavi, erano già sesti alla prima curva. E no, non perché hanno buttato fuori qualcuno o fatto il miracolo della Madonna di Lourdes, ma perché Giacomo ha frenato prima degli altri. Sì, avete letto bene: frenato prima. In un mondo dove tutti si buttano dentro a spallate come se fossero al supermercato durante i saldi, lui ha scelto la via della prudenza. E ha guadagnato due posizioni. Roba che se la racconti a certi “espertoni da tastiera” ti ridono dietro.
Poi è toccato a Patrick. Lotta per il quarto posto, davanti uno che chiudeva ogni buco come se fosse l’idraulico di fiducia, e a un certo punto Patrick si ritrova infilato da mezzo gruppo. Molti avrebbero reagito con una sportellata di vendetta, giusto per il gusto di “educare” il collega. Invece no: niente colpi proibiti, niente isterismi. Solo velocità, controllo e una lucidità da manuale. E hanno portato a casa un onestissimo sesto posto.
Ecco, è qui che ci siamo tolti il cappello. Perché vincono pure quando non vincono.
La domenica poi hanno rimesso le cose in chiaro: gara 2, partenza dalla quinta fila, pista umida, 34 macchine in griglia. Fraboni rimonta, Pedrini porta a casa la vittoria. Secondo successo dell’anno e terzo posto in campionato. Tutti felici, festa grande.
Giacomo ha detto che vincere al Nürburgring è sensazionale. Noi gli crediamo, anche perché se a 17 anni parli di “responsabilità di portare a casa la vittoria” invece che di TikTok, forse sei già fatto della pasta giusta.
Ora li aspetta Barcellona e poi Misano. Nel frattempo, però, una cosa è chiara: questi due non sono solo due ragazzini veloci. Sono professionisti veri. E lo hanno dimostrato soprattutto quando sono arrivati… sesti.