Leggevo qualche giorno fa un articolo che mi ha fatto sgranare gli occhi più del solito: a livello europeo, nel mese di dicembre, per la prima volta nella storia, le immatricolazioni delle auto elettriche hanno superato quelle delle termiche.
Confesso, sono rimasto davvero stupito.
È vero, tendo sempre a pensare che tutto il mondo ruoti attorno a noi italiani – vizio diffuso e difficilmente curabile – ma ero convinto che anche in Europa, salvo qualche paese “strano” che fa i soldi col petrolio e poi gira in elettrico, il cuore pulsante fosse ancora benzina e gasolio. Evidentemente no. O almeno… non del tutto.
Poi ho iniziato a collegare i puntini con il lavoro che faccio e la lampadina si è accesa. 💡
Noleggi a lungo termine, auto-immatricolazioni, flotte aziendali: mondi paralleli che spesso decidono i numeri più delle reali scelte dei privati.
Attenzione però: anche se il dato fosse in parte “falsato” da questi fattori, il risultato resta clamoroso. Stiamo parlando comunque di un sorpasso storico, non di una variazione statistica da addetti ai lavori.
Per chi non mastica il settore, facciamo un passo indietro.
Le Case automobilistiche sono sottoposte al controllo delle emissioni medie di CO₂. Se non rientrano nei parametri imposti dall’Unione Europea, scattano multe pesantissime. A quel punto, carta e calcolatrice alla mano, a volte conviene di più auto-immatricolare vetture elettriche piuttosto che staccare assegni a Bruxelles.
Questa strategia si abbina agli sconti, certo, ma con una regola non scritta: non devono mai superare una certa soglia.
Perché lo sappiamo tutti: quando una cosa è troppo scontata iniziamo a diffidare. Pensiamo che possa scendere ancora, o peggio, che “se la regalano un motivo ci sarà”.
E allora via di km zero, auto aziendali, immatricolazioni tattiche. Tutti felici. O quasi.
Sia chiaro: non lo dico per sminuire questo risultato storico, che resta impressionante. Però che sia successo proprio a fine anno… ecco… un pochino fa pensare.
Quello che invece mi incuriosisce davvero è il futuro.
Cosa succederà nei prossimi anni al mercato dell’usato elettrico?
Qui si entra nel campo delle leggende metropolitane, ma mica troppo: si dice che alcune elettriche di lusso non vengano nemmeno ritirate dalla concessionaria che te le ha vendute nuove. Valori residui da brividi, clienti spaesati, commerciali che improvvisamente non rispondono più al telefono.
È vero, le cose evolvono. Le batterie migliorano, le infrastrutture crescono, il mercato si adatta.
Ma la vedo dura. Molto dura.
Il sorpasso c’è stato, i numeri parlano chiaro.
Resta da capire se sia l’inizio di una nuova era…
o semplicemente uno sprint finale con vento a favore e scia perfetta.
Voi cosa ne pensate?
ATTENZIONE LEGGI ANCHE L’ARTICOLO DI RETTIFICA https://www.emilianivolanti.it/il-sorpasso-delle-elettriche-ci-sono-cascato-anche-io/