Lo ammetto: quando ho letto la notizia mi sono stropicciato gli occhi.
In Australia è stata comminata la prima multa a un automobilista sorpreso alla guida della sua supercar senza la “patente speciale”, introdotta da una normativa recente. Sì, avete capito bene: patente per supercar, non un corso consigliato, non un attestato di bravura appeso in garage, ma proprio un titolo abilitativo aggiuntivo.
E no, non parliamo di un tizio che faceva drifting davanti a una scuola elementare: parliamo semplicemente di uno che guidava una supercar senza aver conseguito l’abilitazione richiesta. Multa fatta, pratica chiusa, dibattito aperto.
Tema interessante? Moltissimo.
Tema che farà discutere? Garantito.
Vi dico subito come la penso, così non perdiamo tempo: io sono contrario.
Corsi di guida: sì. Obblighi: anche no.
Chi mi conosce lo sa: di corsi di guida ne ho fatti parecchi.
C’è chi dice “davvero tanti”, io dico che ne avrei voluti fare molti di più, soprattutto a GuidarePilotare di Misano Adriatico. Talmente convinto che li ho fatti fare a tutta la famiglia.
I figli? Non mi seguono. Ma si sa, nessuno è profeta in patria.
Per me i corsi di guida sicura e sportiva sono fondamentali. Non sono roba da matti in stile Fast & Furious, ma strumenti per persone normali che usano l’auto tutti i giorni. Capire le dinamiche, capire cosa succede quando aumenta la velocità, sapere cosa fa davvero una macchina quando freni, sterzi, perdi aderenza…
Non solo rende la guida più bella per chi ama guidare, ma la rende più sicura per tutti.
E lo ripeto da anni:
detesto quelli che con la frase magica
“Io vado piano”
si sentono immuni da tutto.
Amici miei, i 50 km/h in certi contesti sono tantissimi.
E se non sapete frenare – perché sì, pochissimi sanno frenare davvero – quei 50 diventano troppi. Altro che “andavo piano”.
La rivelazione: i 90 all’ora
Dopo i primi corsi ho iniziato a rispettare molto di più la velocità.
Non perché sono diventato noioso, ma perché ho capito prima di farmi male (o farne ad altri) cosa vuol dire davvero fare i… 90 all’ora.
E no, giusto per chiarire:
non prendo una lira da Guidare e Pilotare, né da nessun altro. Lo dico per evitare i classici commenti da bar sport.
Australia, vi voglio bene… ma no
E allora torniamo agli amici australiani.
Perché, se sono un sostenitore convinto dei corsi di guida, sono contrario a una patente per le supercar?
Per un motivo molto semplice:
quando qualcosa diventa obbligatorio, spesso il corso smette di insegnare davvero e diventa solo un modo per superare l’esame e ottenere il certificato.
Succede in Italia, succede ovunque.
Lo scopo non è più “imparare”, ma “passare”.
Io credo che sarebbe molto più utile:
- agevolare la costruzione di autodromi
- renderli più accessibili economicamente
- dare a tutti la possibilità di frequentare corsi di guida anche base, per imparare banalmente a frenare👉 senza obblighi, senza imposizioni, senza vincoli
“Eh ma i corsi costano”
Verissimo.
Costano.
Ma… rispetto a cosa?
Se parliamo di supercar:
- spendete decine di migliaia di euro in optional frivoli
- comprate auto da 200.000 euro
- e poi mi dite che un corso è caro?
Davvero?
Spendete 200k per una macchina che va fortissimo e non sapete frenare come si deve.
È un po’ come non saper leggere l’ora sul vostro Rolex.
L’obbligo rende stupidi anche i furbi
Ognuno è libero di fare ciò che vuole, ed è proprio per questo che sono contrario all’obbligo.
Perché un obbligo non rende intelligenti, rende solo formalmente in regola anche quelli che non hanno alcuna voglia di imparare.
E poi diciamolo:
dove mettiamo il limite?
- Superbollo?
- Cavalli?
- Peso/potenza?
Quindi:
- una sportiva da 250 cavalli niente obbligo
- un Macan vecchio modello da 265 CV sì?
Capite bene che diventerebbe tutto ridicolo in cinque minuti.
La soluzione? Cultura, non imposizioni
A mio avviso potrebbero essere le Case stesse a spingere molto di più sulla formazione.
Ma spesso – e lo capisco – è più facile far provare l’auto per venderla, piuttosto che dire al cliente:
“Guarda che così non va”.
Come in tutte le cose, per imparare ci vuole prima di tutto la voglia.
Conclusione (che vale più di una multa)
Ricordatevi una cosa semplice:
in auto ci siete voi, ma per strada ci sono anche gli altri.
Non aspettate che qualcuno vi obblighi.
Non aspettate una patente speciale.
Pensateci prima.
E se potete, regalatevi un bel corso di guida.
È uno di quei regali che continuano a funzionare ogni volta che girate la chiave.