Ho visto un reel e mi è venuto un dubbio grosso come un airbag

Tutto è partito da un reel di Quattroruote su Instagram: test Euro NCAP della nuova MG3.

Fin qui, niente di strano. Ma nel video, al momento dell’impatto frontale a 64 km/h, succede qualcosa che lascia perplessi: si stacca l’attacco del sedile del conducente.

Avete letto bene. Non un fanalino, non un pezzo di paraurti: il sedile.

Eppure, nonostante tutto, la MG3 porta a casa quattro stelle su cinque nel test di sicurezza europeo.

Ora, io non sono un ingegnere, ma un sedile che si stacca e quattro stelle nello stesso grafico… qualcosa non mi torna.


Europee lente o cinesi veloci?

Lo ammetto: più volte ho detto che le auto europee sembrano in ritardo rispetto alle cinesi o a Tesla.

Sulle prime lo dicevo scherzando, poi ho iniziato a pensarci sul serio.

Perché se ci pensate, chi compra un’Audi elettrica (per dire) vuole tutto: comfort, silenzio, sicurezza e – soprattutto – affidabilità.

Quindi le case “nostre” studiano, sperimentano, testano e ritestano.

Insomma, non ti mettono in commercio un prototipo, ma un’auto.

Dall’altra parte, invece, c’è chi butta fuori novità ogni due mesi. Lì il tester sei tu:

“Tienila, usala, poi facci sapere se frena dritta o va per prati.”

E finché si parla di elettronica che va aggiornata, passi. Ma quando si parla di sicurezza, la musica cambia.

Un conto è restare a piedi, un altro è restarci… male.


La sicurezza, quella che credevamo scontata

Negli ultimi anni abbiamo giustificato gli aumenti di prezzo con la solita frase:

“Eh, ma adesso le auto sono piene di tecnologia e soprattutto più sicure.”

Ecco, forse è il caso di rimettere in discussione quella parola: soprattutto.

Perché se in un test si stacca un sedile e l’auto ottiene quattro stelle, allora qualcosa nel sistema di valutazione andrebbe rivisto, o almeno spiegato meglio.

Da utente, se vado a vedere i risultati Euro NCAP, lo faccio per stare tranquillo.

Ma ditemi voi: un sedile che si stacca corrisponde, nella nostra testa, a quattro stelle su cinque?

Io non credo.

E se sbaglio, allora ho un problema di comprensione… o qualcuno ha un problema di criteri.


Il dubbio che fa più paura del crash

Sia chiaro: non voglio fare il complottista da bar (già siamo pieni).

Ma l’idea che un’auto con un difetto strutturale del genere prenda quattro stelle mi mette una certa inquietudine.

Perché se da una parte i cinesi lavorano in dumping, non rispettano i brevetti e scavano in Africa per avere le terre rare,

e dall’altra noi, con i nostri standard europeili graziamo pure nei test

beh, allora ragazzi, è finita la partita.

Non possiamo competere sui prezzi, non possiamo competere sui materiali, e se iniziamo pure a svalutare la sicurezza, addio reputazione.

E la sicurezza era rimasta una delle poche certezze di chi compra europeo.


Ma quattro stelle come si danno?

Il sistema Euro NCAP valuta tanti aspetti: protezione adulti, bambini, pedoni, assistenti alla guida.

E in effetti la MG3 ha fatto bene su molte voci, ma ha mostrato un cedimento “mai visto in 28 anni” di test (parole loro).

Il sedile ha ceduto, la gamba del conducente ha preso una bella botta, e l’airbag non ha impedito completamente il contatto con il volante.

Eppure, quattro stelle.

Che poi, capiamoci: meglio quattro che due, ma qui il problema è di percezione.

Se l’utente medio si fida del numero senza leggere il report, finisce per credere che “va tutto bene”.

Spoiler: non va tutto bene.


Il punto vero: noi, il mercato, e la fiducia

In un mondo dove la tecnologia corre, la sicurezza non può diventare una formalità.

Non può essere una media ponderata di parametri: se il sedile vola, vola anche la fiducia.

Il test della MG3 è un campanello d’allarme per tutti:

  • per i produttori, che devono capire che un nome si costruisce sulla sicurezza, non sullo schermo più grande;
  • per gli enti certificatori, che devono rendere più chiaro cosa si valuta e quanto pesa;
  • e per noi utenti, che dobbiamo tornare a leggere tra le righe, non solo a contare le stelle.

Conclusione: non tutto ciò che brilla ha l’airbag a posto

Sì, la sicurezza costa.

Sì, le europee a volte sembrano lente.

Ma se la lentezza serve a evitare che un sedile si stacchi, allora ben venga il ritardo.

Perché un’auto puoi sostituirla.

Una fiducia, no.

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Marcello Rossetti

Appassionato di auto da sempre, amante della guida e del pilotaggio. Fammi fare 70 curve in mezzo al verde e sono felice